60 anni scuola materna buccinasco

Grande festa per i 60 anni della nostra scuola materna!

È stata una grande festa quella che si è svolta sabato 17 settembre 2022 nel cortile della scuola materna per festeggiare i nostri primi 60 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo cantato, suonato, ballato e ci siamo divertiti tantissimo. Soprattutto ci siamo (ri)trovati in presenza dopo 3 anni. E allora non possiamo che ringraziare per questi 60 splendidi anni di storia. Grazie all’intuizione geniale – e al coraggio – di don Stefano, la scuola materna da 60 anni continua a essere un punto di riferimento per l’educazione dei più piccoli. Dopo di lui sono tantissimi coloro che hanno permesso che questa storia potesse continuare e crescere sino ad accogliere oltre 300 bambini ogni anno. Grazie dunque a Maria Rosa per il bene che ci ha voluto e per il bene che ha fatto. Grazie alle suore che custodiscono silenziosamente il nostro Tesoro insieme ai sacerdoti che non ci fanno mai mancare il loro affetto. Grazie alle maestre vecchie (non per età…) e nuove, grazie a tutto il personale e grazie a tutte le famiglie e ai bambini.

E un grazie immenso a don Silvano presidente per oltre 40 anni e ancora oggi guida insostituibile.

Tantissimi gli auguri ricevuti! Dalla città del Vaticano è arrivata la pergamena con la benedizione di Papa Francesco, dal Kazakistan un video di monsignor Adelio Dell’Oro, vescovo di Karagandà e per tanti anni coadiutore proprio a Buccinasco. E poi il caloroso saluto dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini; del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; dell’ex governatore lombardo, Roberto Formigoni (fu proprio lui a scoprire la targa con l’intitolazione della scuola a don Stefano); madre Cristina, la superiora delle suore missionarie di Gesù eterno sacerdote che da 20 anni prestano servizio all’asilo. E tanti altri. Fra loro anche Alessia Berra, campionessa mondiale di nuoto paralimpico e Marta Pandini, attaccante dell’Inter e della nazionale italiana di calcio femminile. Entrambe hanno frequentato questo asilo. E poi moltissimi ex alunni, oggi papà o mamme o addirittura nonni di bimbi che oggi frequentano l’asilo.

Presente anche il sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti che ha confermato il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione comunale anche per i prossimi anni.

Una mattinata di festa, dunque, con canti, musica balli e uno spettacolo della compagnia ‘Trapezisti danzerini’ prima di brindare tutti insieme ad un compleanno davvero speciale. E poi la grande soddisfazione di veder tornare all’asilo tante persone che, dopo tanti anni, hanno ribadito ancora di “sentirsi a casa”.

UN PO’ DI STORIA – La scuola materna parrocchiale nasce nel 1962 quando l’allora parroco, don Stefano Bianchi cui poi la scuola è stata dedicata, si accorse che a Buccinasco era necessario un asilo dove le famiglie potessero lasciare i bambini mentre erano al lavoro. Bussa (nel vero senso della parola) di casa in casa e scrive a destra e a manca per trovare i soldi necessari. A settembre dello stesso anno l’asilo (primo a Buccinasco!) apre 2 classi e accoglie 60 bambini. Nel 1983, il sindaco Francesca Arnaboldi, riconoscendone il servizio pubblico che esso svolge, sigla una convenzione che sancisce la vera parità scolastica e quindi la totale libertà di scelta dei genitori. Parità che rimane sino al 2012 quando l’amministrazione  in carica decide di rivedere la convenzione abolendo la parità scolastica. Ciononostante, grazie ad una oculata gestione economico-finanziaria e a una solida proposta educativa assicurata da maestre attente al bisogno di ogni singolo bimbo, la scuola don Bianchi rimane la più scelta a Buccinasco.

La nostra scuola offre un servizio di grande importanza e utilità per tantissime famiglie di Buccinasco e dei paesi limitrofi. La sua vita in tutti questi anni è stata sempre segnata dalla volontà di affermare la libertà di educazione: cioè il diritto del genitore di scegliere per i propri bambini l’ambito educativo più rispondente ai propri valori. La scuola materna ‘don Stefano Bianchi’ ha sempre cercato di porsi come esperienza educativamente qualificata dal punto di vista della formazione cristiana, in piena continuità con l’opera e la cultura della famiglia, vero pilastro della società.