don silvano

Grazie don Silvano per il bene che ci hai voluto!

Buccinasco, 29 febbraio 2024

Cari genitori

Ieri pomeriggio il nostro carissimo don Silvano è tornato alla casa del Padre. È una notizia che ci rattrista molto perché, come molti di voi sanno, don Silvano è stato per diversi anni il presidente del nostro asilo. Una guida e un secondo padre per tanti di noi. Lo ricordiamo come un uomo buono, con una fede semplice e certa che ha sempre trasmesso alle maestre, ai bambini, alle famiglie e a noi che abbiamo avuto la grazia di condividere con lui per tanti anni la guida della scuola.

Anche nei momenti di difficoltà che inevitabilmente abbiamo attraversato ci ha sempre spronato a ‘non mollare’, forte del suo essere completamente ‘innamorato’ di Cristo. Per noi è sempre stato testimone vero di una vita tutta dedicata agli altri e di questo gli saremo sempre grati e riconoscenti.
Era instancabile nell’affermare l’originalità della nostra scuola e ci ha sempre ricordato che il nostro compito educativo era anzitutto quello di seguire la Chiesa e l’insegnamento che prima di lui ci aveva trasmesso don Stefano, il fondatore del nostro asilo.
Siamo certi che stia già godendo dell’abbraccio del Padre e che dal Cielo continuerà a proteggere la nostra scuola e sostenere il cammino di ciascuno di noi, grandi e piccoli.
Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori informazioni. Nel frattempo vi chiediamo di ricordarlo nelle vostre preghiere con i bambini affinché continui a sostenere anche noi in questo compito educativo che, in qualche modo, ci ha affidato.

Giovedì sera alle 21 in oratorio e venerdì alle 21 nella chiesa parrocchiale di Romano Banco ci sarà il rosario comunitario, mentre Il funerale sarà sabato alle ore 10 in oratorio.

Il consiglio di amministrazione e la coordinatrice didattica

open day 2024

Aperte le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, sabato 24 gennaio ultimo Open Day

Sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025! Vi aspettiamo dunque per il secondo ed ultimo Open Day sabato 20 gennaio alle 10. Insieme visiteremo le classi e faremo alcune esperienze laboratoriali con i bambini.

Per gestire al meglio queste due giornate di open day è necessario prenotarsi scrivendo a   segreteria@scuoladonstefanobianchi.org e compilando i moduli allegati:

  1. richiesta colloquio pre iscrizione
  2. modulo iscrizione open day 

 

castagnata rossi (3)

I rossi in cerca di castagne in Val d’Aosta nel bosco di Lillianes

Sabato 28 ottobre i rossi sono andati a cercare castagne in Val d’Aosta.

Ecco il racconto di una mamma

In una quotidianità sempre più frenetica, trovare il tempo per rallentare è diventato tanto difficile quanto indispensabile.

Valle D’Aosta, bosco di Lillianes. 15 bambini con i loro genitori e le maestre hanno passato la mattina con la schiena curva a raccogliere castagne. Lì non si può andare di fretta e poi il cellulare nel bosco non prende.

Oltre a 3 kg di castagne mi sono portata a casa due regali preziosi.

È così bello quando la conoscenza passa attraverso l’esperienza reale: il riccio punge, la corteccia è ruvida, le foglie sono scivolose, il bosco è umido, le castagne sono buone.

È meraviglioso vedere maestre, genitori e bambini passare del tempo insieme: una compartecipazione alla crescita e all’educazione dei nostri figli a cui proprio non rinuncerei.

Grata per questa opportunità, torno alla mia quotidianità con qualche arma in più.

 

castagnata verdi

La castagnata dei verdi al parco Pineta di Tradate

Una mamma della classe dei verdi racconta la loro castagnata al Parco Pineta

castagnata verdi totale

Quest’anno abbiamo voluto accogliere il desiderio dei nostri bambini di stare insieme e trascorrere un po’ di tempo all’aperto. Così abbiamo organizzato una castagnata con le Maestre. Siamo andati vicino Varese, al Centro Didattico Scientifico di Tradate dove ci siamo divertiti passeggiando alla scoperta del bosco: statue lignee di creature magiche, funghi da osservare, castagne ghiande e bacche da raccogliere. Poi tutti a fare merenda: i nostri piccoli esploratori hanno corso, giocato in libertà, fatto lavoretti con i tesori raccolti nel bosco, mangiato le caldarroste e i dolcetti preparati da qualche mamma.
E’ stato un pomeriggio spensierato e per nulla scontato! Volevamo stare insieme per dare il benvenuto alle nuove famiglie dei piccoli, ma anche per conoscere meglio le famiglie ‘vecchie’ e condividere un bel momento di crescita e scoperta per i nostri bambini.

programmazione 23

  Se guardi bene le piccole cose trovi le grandi, le meravigliose!

“ La capacità di stupirsi è ciò che spinge il bambino alla scoperta del mondo. È la sua motivazione interna, la sua prima sollecitazione naturale. Dobbiamo solo accompagnarlo, procurandogli un ambiente circostante favorevole alla scoperta.” ( L’ Ecuyer)

La nostra direttrice Tamara spiega il perchè della proposta di un tema scientifico ai nostri bambini

“l metodo scientifico vive di due grandi strumenti: l’osservazione e l’esperienza e questi sono la base del nostro metodo educativo, quindi possiamo dire che che il bambino osserva, conosce e attraverso questo, diventa grande”.

“Abbiamo incontrato la scienziata Paola Platania che ci ha introdotto al metodo scientifico ponendo il bambino come protagonista nella conoscenza della realtà: ‘Il bambino non ha nessun problema a stare davanti alla grandezza delle cose, la coscienza del suo essere piccolo, se adeguatamente sostenuta è un incredibile risorsa per l’esplorazione del mondo’”.

Tra osservazione, termini scientifici, conti, forme, si continua a crescere accanto alle maestre che guidano lo sguardo dei bambini per accompagnarli a riconoscere i particolari che la realtà dona per poter dire con certezza ‘guarda che bellezza'”!

 

Partiamo così da una storia che racconta dei 4 elementi:

Germoglio ( Terra)

Aletta ( Aria)

Ondina ( Acqua)

Fiammifero ( Fuoco)”.

 

C’era una volta, in una grande città, un gruppo di amici per la pelle. Erano 4 bambini, Germoglio, Aletta, Ondina, Fiammifero, così diversi che quasi non si capisce come facessero a stare insieme.

Germoglio camminava guardando all’ingiù, non perchè fosse timido, ma perché era un grande appassionato di formiche e vermicelli. Amava scovarli nelle loro gallerie e intanto, visto che aveva il cuore buono, raccoglieva qualche fiore per la mamma.

Aletta era proprio una bambina particolare. Era così leggera che pareva che i suoi piedi non toccassero terra e così distratta che sembrava che la sua testa fosse tra le nuvole! A volte la trovavi con il naso all’insù e i capelli al vento a osservare gli uccelli: era capace di riconoscerli dal loro canto e fischiando li attirava sulle sue mani.

In quanto a Ondina…. bè, più che un’ondina era una vera e propria mareggiata! Una bambina vivace, travolgente, a volte anche un po’ troppo… il bello è che portava con sé sempre qualche tesoro, come il mare quando si ritira dalla spiaggia e lascia conchiglie e sassolini colorati e magari anche qualche granchio.

I capelli rossi di Fiammifero erano proprio divertenti, la sua faccia piena di lentiggini davvero simpatica. Stava sempre al sole, come una lucertola e conosceva un sacco di trucchi e di giochi di magia. Il suo gioco preferito era quello di bruciare la carta facendo passare un raggio di sole attraverso una lente. Era stato il nonno ad insegnarglielo…ma la mamma non doveva saperlo!

Insieme stavano proprio bene… finché tutto andava bene! Ma qualche volta litigavano perché ognuno pensava di essere il più bravo e il più intelligente, ognuno voleva fare il suo gioco senza mettersi d’accordo con gli altri. “Sono molto meglio gli insetti degli uccelli, con quel canto fastidioso” “Stai zitto tu che sei sempre sporco di terra, sembri un maiale” “Uffa, che noia le tue conchiglie, sempre la stessa roba” “Se non la smetti vado a dire alla tua mamma che fai il fuoco con il sole!”. In quei momenti diventava tutto brutto, ognuno si sedeva da solo in un angolo del grande giardino a pensare solo al suo gioco preferito. Ma dopo un po’ succedeva sempre che uno dei 4 (a volte Fiammifero, oppure Ondina, Aletta, a volte Germoglio) sentiva il cuore battere un po’ più forte. Allora sollevava la testa e si accorgeva degli alberi, del calore del Sole sulla pelle, del rumore del ruscello o del vento fresco. E infine si accorgeva degli amici, lontani qualche passo: bastava così poco per toccarli su una spalla, un sorriso, la mano “Pace carote e patate” e il gioco ricominciava molto più bello di prima! Era il “gioco della natura”, così lo chiamavano loro; si trattava di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo: un giorno guardavano per terra, un giorno osservavano l’acqua del ruscello, il terzo giorno con il naso all’insù verso l’aria del cielo, e il quarto giorno assaporavano il calore del Sole.

A guardarli c’era proprio da rimanere a bocca aperta, sembrava che stessero facendo davvero il gioco più bello del mondo. Una volta io li ho visti e ho pensato: vorrei giocare anch’io! Ma da sola non posso, volete giocare con me?

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Sarà interessante scoprire come ciascuno nella sua singolarità sia fondamentale per l’altro e come la conoscenza scientifica di questi elementi faccia emergere qualcosa di vero, di bello e soprattutto di buono per me

Diventeremo tutti scienziati, impareremo ad osservare da vicino le trasformazioni e le capacità di questi elementi, quindi… buon viaggio nella scienza!

convenzione

Rinnovata la convenzione con il Comune di Buccinasco

Carissimi genitori,

siamo lieti di informarvi che giovedì 8 giugno abbiamo firmato la nuova convenzione che il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità lo scorso 17 aprile.

Ringraziamo pertanto l’amministrazione di Buccinasco che, ancora una volta, ha
confermato la bontà della proposta educativa della nostra Scuola Materna sottoscrivendo una nuova convenzione (di durata quinquennale) sicuramente migliorata sotto il profilo qualitativo, ma sostanzialmente invariata rispetto a quello economico. Riteniamo che il percorso che ci ha portato a sottoscrivere il nuovo testo sia un esempio concreto e virtuoso di sussidiarietà.

Nel rinnovato impegno a proporvi una Scuola che abbia sempre al centro l’educazione dei bambini così come aveva voluto il nostro fondatore don Stefano Bianchi, vi comunichiamo che nei prossimi anni saremo concentrati nel mantenere un equilibrio economico che dipende da un’oculata gestione economica non solo dei costi vivi, ma anche e soprattutto dalle spese oggi
necessarie per la manutenzione dell’immobile e da diversi fattori che non dipendono dalla nostra volontà o capacità di amministrare. Pensiamo alla crescita dell’inflazione e a eventuali altri finanziamenti (siano essi regionali, statali o di qualunque altra provenienza) dei quali non possiamo evidentemente avere alcuna certezza con congruo anticipo.

Giunti alla fine di questo anno scolastico, durante il quale abbiamo festeggiato anche il 60esimo di fondazione della nostra scuola, desideriamo rivolgere ai remigini i migliori auguri per l’inizio di una nuova avventura educativa che li porterà a conoscere sempre di più e meglio la realtà, mentre aspettiamo piccoli e mezzani a settembre per continuare il cammino cominciato insieme.
In attesa di rivederci dopo le vacanze, auguriamo a tutte le famiglie di trascorrere un sereno periodo di riposo.

Per il Consiglio di Amministrazione.
Giorgio Branca

Presidente

remigini

Sulle orme del Piccolo Principe salutiamo i nostri remigini. In bocca al lupo per la nuova avventura!

E anche quest’anno la scuola volge al termine. Per questo abbiamo voluto dedicare ai nostri remigini un momento tutto per loro. Per festeggiarli e per accompagnarli verso la nuova avventura che li aspetta.

Riportiamo un breve estratto di quello che la nostra direttrice Tamara ha detto ai genitori incontrandoli brevemente prima che iniziasse il momento dedicato solo ai nostri ‘grandoni’.

“La programmazione di quest’anno con il Piccolo Principe ha sottolineato un aspetto fondamentale del nostro educare, quello di guardare alla realtà come possibilità di crescita. Le maestre hanno accompagnato i bambini a fare ciò che la volpe rivela al piccolo principe: non si vede bene che con il cuore, l’essenziale é invisibile gli occhi.

Il cuore infatti é stato il centro del nostro lavoro, un cammino di 3 anni nel quale i desideri profondi dei nostri bambini sono stati accolti. Abbiamo cercato di essere una base sicura, una certezza ed ora é il momento di  lasciarli andare perché loro possano incontrare il Buono e il Bello che la vita riserva loro”!

 

5 x 1000

Dona – e fai donare – il 5×1000 alla Scuola materna. Per te è gratis, per noi vale tantissimo!

Anche quest’anno ti chiediamo di donarci – e di farci donare – il tuo 5×1000!  Per continuare a offrire a tutti la possibilità di frequentarla e per renderla ancora più bella ti chiediamo un regalo che a te non costa nulla, ma che per noi vale tantissimo.
Farlo è semplicissimo, basta scrivere il codice fiscale 03171080157 nella sezione dedicata al ‘Sostegno degli Enti del Terzo settore’ nel modulo della dichiarazione dei redditi e firmare!
  • Come donare il 5×1000?

Scopri anche tu il valore di un piccolo gesto!

Basterà scrivere il codice fiscale 03171080157 della Scuola Materna Parrocchiale di Romano Banco Società Cooperativa Sociale, nella sezione dedicata al “Sostegno degli Enti del Terzo settore” nel modulo della dichiarazione dei redditi e apponi la tua firma.

5x1000

Hai tempo fino al 30 settembre 2023 (modello 730) o al 30 novembre 2023 (modello ex UNICO)

  • Chi può donare il 5×1000?

Tutti i contribuenti possono compilare la dichiarazione dei redditi e destinare il 5×1000 delle proprie imposte a una organizzazione o cooperativa sociale, presentando i modelli: REDDITI (Ex UNICO), CERTIFICAZIONE UNICA, MODELLO 730.

 

  • Non ho l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi: posso donare il 5×1000?

Certo: basta consegnare a una banca o a un ufficio postale la scheda per il 5×1000 contenuta nella Certificazione Unica in busta chiusa. Scarica qui il modello ( https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/4124889/CU_2022_scheda_1_8_5_2+mille.pdf/06e817c4-ef57-9349-7d25-00e7130b6def )

Ricordati di riportare sulla busta la scritta “scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF”, oltre a nome, cognome e codice fiscale del contribuente.

  • Cosa succede se firmo senza indicare il codice fiscale?

Se non viene indicato il codice fiscale le somme saranno ripartite in modo proporzionale in base al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria.

 

Due giorni di Open Day per ‘fare esperienza’ del bello

Accompagnare i bambini a fare esperienza affinchè possano conoscere la realtà e tutto ciò che di bello – e sempre sorprendente – essa contiene.

Può essere riassunto in queste poche righe il metodo educativo che propone la scuola materna parrocchiale ‘don Stefano Bianchi’ come ha ricordato la direttrice, Tamara Laurenzi, nei due giorni di open day aperti a genitori e bimbi.

“Vogliamo aiutarli ad osservare la realtà insieme a un adulto – racconta Tamara –  perchè attraverso l’osservazione guidata dalla maestra che stimola la loro curiosità sono accompagnati nel percorso di crescita senza togliere loro le fatiche, ma sostenendoli e sostenendole”.

Tamara ha ricordato il lavoro fatto in autunno quando i bambini hanno fatto una vera e propria vendemmia.

Le maestre hanno costruito un vigneto con uva vera e hanno accompagnato i bambini a raccoglierla, anche i vestiti erano adeguati. “Sono entrati dentro all’esperienza fisicamente e ne hanno portato a casa un vissuto attraverso la vendemmia con l’uva raccolta, la loro curiosità ha trovato applicazione concreta”. 

“Quindi hanno fatto esperienza fisica – continua Tamara – visiva e sensoriale. Hanno toccato, osservato, annusato, giocato. Hanno messo in campo tutto loro stessi nella conoscenza di questo pezzo della realtà arrivando a catalogare attraverso i colori, le sensazioni tattili, visive olfattive e sensoriali”.

Altro esempio: colori foglie e cartoncini . “Non hanno trovato le foglie rosse – aggiunge la direttrice – e allora sono arrivati da casa con la foglia rossa mentre un bambino ne ha portata una con tutte le sfumature dell’autunno, allora anche la realtà non è fatta di un solo colore”!

Questo il ruolo dell’adulto, creare le condizioni e offrire gli strumenti per questo pezzettino di cammino che fanno con noi a scuola.

“L’ esperienza che facciamo con i vostri bambini – ha concluso Tamara – è possibile attraverso il rapporto con voi genitori: accogliamo voi e loro in un intento educativo condiviso, ciascuno nel proprio ruolo”.

E allora, via di corsa, insieme a mamma e papà, per sperimentare i laboratori   preparati per l’Open Day: un bellissimo percorso motorio con ostacoli da superare, cerchi in cui ‘zigzagare’, tunnel in cui entrare e tappeti su cui saltare!

 

 

 

E dopo un po’ di riscaldamento, una pausa per ascoltare la divertentissima storia della caccia al leone prima di mettere ‘le mani in pasta’ nel laboratorio sensoriale.

Vi aspettiamo!

 

I nostri contatti

Scuola Materna Parrocchiale di Romano Banco Società Cooperativa Sociale.
Scuola paritaria.

Cod. Meccanografico: MI1A30300X

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Lunedì – Venerdì:
08:30 AM – 13:30 PM

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