castagnata rossi (3)

I rossi in cerca di castagne in Val d’Aosta nel bosco di Lillianes

Sabato 28 ottobre i rossi sono andati a cercare castagne in Val d’Aosta.

Ecco il racconto di una mamma

In una quotidianità sempre più frenetica, trovare il tempo per rallentare è diventato tanto difficile quanto indispensabile.

Valle D’Aosta, bosco di Lillianes. 15 bambini con i loro genitori e le maestre hanno passato la mattina con la schiena curva a raccogliere castagne. Lì non si può andare di fretta e poi il cellulare nel bosco non prende.

Oltre a 3 kg di castagne mi sono portata a casa due regali preziosi.

È così bello quando la conoscenza passa attraverso l’esperienza reale: il riccio punge, la corteccia è ruvida, le foglie sono scivolose, il bosco è umido, le castagne sono buone.

È meraviglioso vedere maestre, genitori e bambini passare del tempo insieme: una compartecipazione alla crescita e all’educazione dei nostri figli a cui proprio non rinuncerei.

Grata per questa opportunità, torno alla mia quotidianità con qualche arma in più.

 

castagnata verdi

La castagnata dei verdi al parco Pineta di Tradate

Una mamma della classe dei verdi racconta la loro castagnata al Parco Pineta

castagnata verdi totale

Quest’anno abbiamo voluto accogliere il desiderio dei nostri bambini di stare insieme e trascorrere un po’ di tempo all’aperto. Così abbiamo organizzato una castagnata con le Maestre. Siamo andati vicino Varese, al Centro Didattico Scientifico di Tradate dove ci siamo divertiti passeggiando alla scoperta del bosco: statue lignee di creature magiche, funghi da osservare, castagne ghiande e bacche da raccogliere. Poi tutti a fare merenda: i nostri piccoli esploratori hanno corso, giocato in libertà, fatto lavoretti con i tesori raccolti nel bosco, mangiato le caldarroste e i dolcetti preparati da qualche mamma.
E’ stato un pomeriggio spensierato e per nulla scontato! Volevamo stare insieme per dare il benvenuto alle nuove famiglie dei piccoli, ma anche per conoscere meglio le famiglie ‘vecchie’ e condividere un bel momento di crescita e scoperta per i nostri bambini.

programmazione 23

  Se guardi bene le piccole cose trovi le grandi, le meravigliose!

“ La capacità di stupirsi è ciò che spinge il bambino alla scoperta del mondo. È la sua motivazione interna, la sua prima sollecitazione naturale. Dobbiamo solo accompagnarlo, procurandogli un ambiente circostante favorevole alla scoperta.” ( L’ Ecuyer)

La nostra direttrice Tamara spiega il perchè della proposta di un tema scientifico ai nostri bambini

“l metodo scientifico vive di due grandi strumenti: l’osservazione e l’esperienza e questi sono la base del nostro metodo educativo, quindi possiamo dire che che il bambino osserva, conosce e attraverso questo, diventa grande”.

“Abbiamo incontrato la scienziata Paola Platania che ci ha introdotto al metodo scientifico ponendo il bambino come protagonista nella conoscenza della realtà: ‘Il bambino non ha nessun problema a stare davanti alla grandezza delle cose, la coscienza del suo essere piccolo, se adeguatamente sostenuta è un incredibile risorsa per l’esplorazione del mondo’”.

Tra osservazione, termini scientifici, conti, forme, si continua a crescere accanto alle maestre che guidano lo sguardo dei bambini per accompagnarli a riconoscere i particolari che la realtà dona per poter dire con certezza ‘guarda che bellezza'”!

 

Partiamo così da una storia che racconta dei 4 elementi:

Germoglio ( Terra)

Aletta ( Aria)

Ondina ( Acqua)

Fiammifero ( Fuoco)”.

 

C’era una volta, in una grande città, un gruppo di amici per la pelle. Erano 4 bambini, Germoglio, Aletta, Ondina, Fiammifero, così diversi che quasi non si capisce come facessero a stare insieme.

Germoglio camminava guardando all’ingiù, non perchè fosse timido, ma perché era un grande appassionato di formiche e vermicelli. Amava scovarli nelle loro gallerie e intanto, visto che aveva il cuore buono, raccoglieva qualche fiore per la mamma.

Aletta era proprio una bambina particolare. Era così leggera che pareva che i suoi piedi non toccassero terra e così distratta che sembrava che la sua testa fosse tra le nuvole! A volte la trovavi con il naso all’insù e i capelli al vento a osservare gli uccelli: era capace di riconoscerli dal loro canto e fischiando li attirava sulle sue mani.

In quanto a Ondina…. bè, più che un’ondina era una vera e propria mareggiata! Una bambina vivace, travolgente, a volte anche un po’ troppo… il bello è che portava con sé sempre qualche tesoro, come il mare quando si ritira dalla spiaggia e lascia conchiglie e sassolini colorati e magari anche qualche granchio.

I capelli rossi di Fiammifero erano proprio divertenti, la sua faccia piena di lentiggini davvero simpatica. Stava sempre al sole, come una lucertola e conosceva un sacco di trucchi e di giochi di magia. Il suo gioco preferito era quello di bruciare la carta facendo passare un raggio di sole attraverso una lente. Era stato il nonno ad insegnarglielo…ma la mamma non doveva saperlo!

Insieme stavano proprio bene… finché tutto andava bene! Ma qualche volta litigavano perché ognuno pensava di essere il più bravo e il più intelligente, ognuno voleva fare il suo gioco senza mettersi d’accordo con gli altri. “Sono molto meglio gli insetti degli uccelli, con quel canto fastidioso” “Stai zitto tu che sei sempre sporco di terra, sembri un maiale” “Uffa, che noia le tue conchiglie, sempre la stessa roba” “Se non la smetti vado a dire alla tua mamma che fai il fuoco con il sole!”. In quei momenti diventava tutto brutto, ognuno si sedeva da solo in un angolo del grande giardino a pensare solo al suo gioco preferito. Ma dopo un po’ succedeva sempre che uno dei 4 (a volte Fiammifero, oppure Ondina, Aletta, a volte Germoglio) sentiva il cuore battere un po’ più forte. Allora sollevava la testa e si accorgeva degli alberi, del calore del Sole sulla pelle, del rumore del ruscello o del vento fresco. E infine si accorgeva degli amici, lontani qualche passo: bastava così poco per toccarli su una spalla, un sorriso, la mano “Pace carote e patate” e il gioco ricominciava molto più bello di prima! Era il “gioco della natura”, così lo chiamavano loro; si trattava di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo: un giorno guardavano per terra, un giorno osservavano l’acqua del ruscello, il terzo giorno con il naso all’insù verso l’aria del cielo, e il quarto giorno assaporavano il calore del Sole.

A guardarli c’era proprio da rimanere a bocca aperta, sembrava che stessero facendo davvero il gioco più bello del mondo. Una volta io li ho visti e ho pensato: vorrei giocare anch’io! Ma da sola non posso, volete giocare con me?

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Sarà interessante scoprire come ciascuno nella sua singolarità sia fondamentale per l’altro e come la conoscenza scientifica di questi elementi faccia emergere qualcosa di vero, di bello e soprattutto di buono per me

Diventeremo tutti scienziati, impareremo ad osservare da vicino le trasformazioni e le capacità di questi elementi, quindi… buon viaggio nella scienza!

remigini

Sulle orme del Piccolo Principe salutiamo i nostri remigini. In bocca al lupo per la nuova avventura!

E anche quest’anno la scuola volge al termine. Per questo abbiamo voluto dedicare ai nostri remigini un momento tutto per loro. Per festeggiarli e per accompagnarli verso la nuova avventura che li aspetta.

Riportiamo un breve estratto di quello che la nostra direttrice Tamara ha detto ai genitori incontrandoli brevemente prima che iniziasse il momento dedicato solo ai nostri ‘grandoni’.

“La programmazione di quest’anno con il Piccolo Principe ha sottolineato un aspetto fondamentale del nostro educare, quello di guardare alla realtà come possibilità di crescita. Le maestre hanno accompagnato i bambini a fare ciò che la volpe rivela al piccolo principe: non si vede bene che con il cuore, l’essenziale é invisibile gli occhi.

Il cuore infatti é stato il centro del nostro lavoro, un cammino di 3 anni nel quale i desideri profondi dei nostri bambini sono stati accolti. Abbiamo cercato di essere una base sicura, una certezza ed ora é il momento di  lasciarli andare perché loro possano incontrare il Buono e il Bello che la vita riserva loro”!

 

Due giorni di Open Day per ‘fare esperienza’ del bello

Accompagnare i bambini a fare esperienza affinchè possano conoscere la realtà e tutto ciò che di bello – e sempre sorprendente – essa contiene.

Può essere riassunto in queste poche righe il metodo educativo che propone la scuola materna parrocchiale ‘don Stefano Bianchi’ come ha ricordato la direttrice, Tamara Laurenzi, nei due giorni di open day aperti a genitori e bimbi.

“Vogliamo aiutarli ad osservare la realtà insieme a un adulto – racconta Tamara –  perchè attraverso l’osservazione guidata dalla maestra che stimola la loro curiosità sono accompagnati nel percorso di crescita senza togliere loro le fatiche, ma sostenendoli e sostenendole”.

Tamara ha ricordato il lavoro fatto in autunno quando i bambini hanno fatto una vera e propria vendemmia.

Le maestre hanno costruito un vigneto con uva vera e hanno accompagnato i bambini a raccoglierla, anche i vestiti erano adeguati. “Sono entrati dentro all’esperienza fisicamente e ne hanno portato a casa un vissuto attraverso la vendemmia con l’uva raccolta, la loro curiosità ha trovato applicazione concreta”. 

“Quindi hanno fatto esperienza fisica – continua Tamara – visiva e sensoriale. Hanno toccato, osservato, annusato, giocato. Hanno messo in campo tutto loro stessi nella conoscenza di questo pezzo della realtà arrivando a catalogare attraverso i colori, le sensazioni tattili, visive olfattive e sensoriali”.

Altro esempio: colori foglie e cartoncini . “Non hanno trovato le foglie rosse – aggiunge la direttrice – e allora sono arrivati da casa con la foglia rossa mentre un bambino ne ha portata una con tutte le sfumature dell’autunno, allora anche la realtà non è fatta di un solo colore”!

Questo il ruolo dell’adulto, creare le condizioni e offrire gli strumenti per questo pezzettino di cammino che fanno con noi a scuola.

“L’ esperienza che facciamo con i vostri bambini – ha concluso Tamara – è possibile attraverso il rapporto con voi genitori: accogliamo voi e loro in un intento educativo condiviso, ciascuno nel proprio ruolo”.

E allora, via di corsa, insieme a mamma e papà, per sperimentare i laboratori   preparati per l’Open Day: un bellissimo percorso motorio con ostacoli da superare, cerchi in cui ‘zigzagare’, tunnel in cui entrare e tappeti su cui saltare!

 

 

 

E dopo un po’ di riscaldamento, una pausa per ascoltare la divertentissima storia della caccia al leone prima di mettere ‘le mani in pasta’ nel laboratorio sensoriale.

Vi aspettiamo!

 

piccolo principe

Questa’anno, accompagnati dal Piccolo principe, andremo alla scoperto di ciò che ci circoonda

Quest’anno proponiamo la storia del piccolo principe ai nostri bambini: è una storia di amicizia e il  nostro desiderio è incontrare qualcuno con cui fare un percorso di conoscenza di noi stessi e di ciò che ci circonda.

piccolo principe

Il piccolo principe infatti è un personaggio fantastico che vive in un posto diverso dal nostro, affascinante e curioso: il meraviglioso mondo dello spazio. Con lui facciamo un viaggio sugli altri pianeti, nei quali incontriamo personaggi da cui impariamo, per contrasto e con ironia, valori grandi della vita: incontra l’aviatore e gli insegna a guardare la realtà, a leggere dentro alle cose, aldilà di ciò che è l’apparenza; incontra il re, che vuole comandare su tutto e si accorge di ciò che già c’è, perché è donato ; incontra il contabile e gli dimostra che non bastano pochi strumenti per misurare, ma occorre andare più in profondità; incontra il vanitoso, che ha un talento ma non ha nessuno con cui condividerlo; incontra il geografo che fa le Mappe sui fogli ma non viaggia e non osserva, serve invece esplorare per capire che c’è molto di più di quello che può contenere un foglio o un tablet; infine incontra la volpe, da cui impara la fiducia negli altri, scopre la bellezza e la ricchezza di avere dei legami.

 

60 anni scuola materna buccinasco

Grande festa per i 60 anni della nostra scuola materna!

È stata una grande festa quella che si è svolta sabato 17 settembre 2022 nel cortile della scuola materna per festeggiare i nostri primi 60 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo cantato, suonato, ballato e ci siamo divertiti tantissimo. Soprattutto ci siamo (ri)trovati in presenza dopo 3 anni. E allora non possiamo che ringraziare per questi 60 splendidi anni di storia. Grazie all’intuizione geniale – e al coraggio – di don Stefano, la scuola materna da 60 anni continua a essere un punto di riferimento per l’educazione dei più piccoli. Dopo di lui sono tantissimi coloro che hanno permesso che questa storia potesse continuare e crescere sino ad accogliere oltre 300 bambini ogni anno. Grazie dunque a Maria Rosa per il bene che ci ha voluto e per il bene che ha fatto. Grazie alle suore che custodiscono silenziosamente il nostro Tesoro insieme ai sacerdoti che non ci fanno mai mancare il loro affetto. Grazie alle maestre vecchie (non per età…) e nuove, grazie a tutto il personale e grazie a tutte le famiglie e ai bambini.

E un grazie immenso a don Silvano presidente per oltre 40 anni e ancora oggi guida insostituibile.

Tantissimi gli auguri ricevuti! Dalla città del Vaticano è arrivata la pergamena con la benedizione di Papa Francesco, dal Kazakistan un video di monsignor Adelio Dell’Oro, vescovo di Karagandà e per tanti anni coadiutore proprio a Buccinasco. E poi il caloroso saluto dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini; del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; dell’ex governatore lombardo, Roberto Formigoni (fu proprio lui a scoprire la targa con l’intitolazione della scuola a don Stefano); madre Cristina, la superiora delle suore missionarie di Gesù eterno sacerdote che da 20 anni prestano servizio all’asilo. E tanti altri. Fra loro anche Alessia Berra, campionessa mondiale di nuoto paralimpico e Marta Pandini, attaccante dell’Inter e della nazionale italiana di calcio femminile. Entrambe hanno frequentato questo asilo. E poi moltissimi ex alunni, oggi papà o mamme o addirittura nonni di bimbi che oggi frequentano l’asilo.

Presente anche il sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti che ha confermato il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione comunale anche per i prossimi anni.

Una mattinata di festa, dunque, con canti, musica balli e uno spettacolo della compagnia ‘Trapezisti danzerini’ prima di brindare tutti insieme ad un compleanno davvero speciale. E poi la grande soddisfazione di veder tornare all’asilo tante persone che, dopo tanti anni, hanno ribadito ancora di “sentirsi a casa”.

UN PO’ DI STORIA – La scuola materna parrocchiale nasce nel 1962 quando l’allora parroco, don Stefano Bianchi cui poi la scuola è stata dedicata, si accorse che a Buccinasco era necessario un asilo dove le famiglie potessero lasciare i bambini mentre erano al lavoro. Bussa (nel vero senso della parola) di casa in casa e scrive a destra e a manca per trovare i soldi necessari. A settembre dello stesso anno l’asilo (primo a Buccinasco!) apre 2 classi e accoglie 60 bambini. Nel 1983, il sindaco Francesca Arnaboldi, riconoscendone il servizio pubblico che esso svolge, sigla una convenzione che sancisce la vera parità scolastica e quindi la totale libertà di scelta dei genitori. Parità che rimane sino al 2012 quando l’amministrazione  in carica decide di rivedere la convenzione abolendo la parità scolastica. Ciononostante, grazie ad una oculata gestione economico-finanziaria e a una solida proposta educativa assicurata da maestre attente al bisogno di ogni singolo bimbo, la scuola don Bianchi rimane la più scelta a Buccinasco.

La nostra scuola offre un servizio di grande importanza e utilità per tantissime famiglie di Buccinasco e dei paesi limitrofi. La sua vita in tutti questi anni è stata sempre segnata dalla volontà di affermare la libertà di educazione: cioè il diritto del genitore di scegliere per i propri bambini l’ambito educativo più rispondente ai propri valori. La scuola materna ‘don Stefano Bianchi’ ha sempre cercato di porsi come esperienza educativamente qualificata dal punto di vista della formazione cristiana, in piena continuità con l’opera e la cultura della famiglia, vero pilastro della società.

I nocciola in gita a Torgnon, che giornata meravigliosa!

Domenica 12 giugno, i nocciola sono stati in gita con le famiglie a Torgnon
“Per educare ci vuole un villaggio “

Mamma Roberta, in una mail inviata alla nostra direttrice Betty, ha raccontato così questa giornata speciale:

Gentile Betty
La nostra classe ha trascorso una bellissima Giornata nell’area pic nic di Torgnon.
Ci siamo dati appuntamento alle 10.30, ci siamo sistemati sui tavoli a disposizione e abbiamo steso alcuni teli sul prato.
Quando tutti sono arrivati abbiamo fatto una caccia al tesoro, dividendoci in tre squadre composte da bambini, fratelli e genitori ( i nonni che sono intervenuti hanno aspettato al rifugio).


La caccia al tesoro consisteva in alcune prove di canto, ballo e attività di ” abilità” fisiche. A completamento della prova la costruzione di un puzzle cartaceo sempre divisi in squadre e la composizione collettiva di una “storia strampalata”.
Dopo la caccia al tesoro abbiamo mangiato insieme e dopo pranzo abbiamo continuato a giocare insieme, prima a bandiera e poi a pallavolo. I bambini hanno goduto pienamente degli splendidi giochi presenti nell’area.
Per tutti è stata una giornata meravigliosa in cui ci siamo divertiti davvero tanto e in cui ci siamo conosciuti e apprezzati profondamente.
Il luogo era incantevole, la giornata splendida anche dal punto di vista meteorologico.


Anche il fatto di avere percorso così “tanta” strada per ritrovarci insieme e stare insieme ha in sé un valore profondo, di scelta, di volontà di esserci, di forte desiderio di condivisione.
Come classe vorremmo dare un importante riconoscimento alle nostre maestre che hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro spazio privato, nonostante le difficoltà personali, al fine di trascorrere insieme a noi un tempo prezioso che resterà indimenticabile per noi e per i nostri figli. Siamo assolutamente consapevoli del fatto che una disponibilità così generosa sia tutt’altro che scontata.

 

I nostri contatti

Scuola Materna Parrocchiale di Romano Banco Società Cooperativa Sociale.
Scuola paritaria.

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